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Porto Ercole
Porto Ercole è una frazione del comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto. Con Porto Santo Stefano, costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune. Nel gennaio 2014 Porto Ercole è stato inserito tra i borghi più belli d'Italia.
Storia

La storia di Porto Ercole ha inizio già in epoca etrusca, come testimoniato dai numerosi reperti trovati nelle zone limitrofe. In seguito, il piccolo centro etrusco fu conquistato dai Romani e trasformato in porto (una colonna di quell'epoca è stata ritrovata nel porto). Si ipotizza che il bastione di Santa Barbara sia stato un faro bizantino.
Si hanno notizie di Porto Ercole anche in età medievale: infatti è citato nella donazione (falsa) di Carlo Magno all'abbazia delle tre fontane di Roma. Nell'anno 1296 Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, fece erigere una torre quadrata chiamata Torre di Terra, il primo nucleo di quella che sarà la Rocca di Porto Ercole. Nel '300 il territorio fu ereditato dagli Orsini, i quali ampliarono e fortificarono la Torre. Nello stesso periodo sorse il primo nucleo della futura chiesa di Sant'Erasmo, identificabile nel coro dell'attuale chiesa. Nel XV secolo il porto fu comprato dalla potente Repubblica di Siena, che consolidò il preesistente edificio medievale, innalzò le mura che ancora oggi cingono il borgo (importante traccia è il portale gotico sormontato da un campanile) e costruì alcune delle torri costiere che ancora persistono sulla costa argentarina. Con Siena Porto Ercole fiorì.
Con le pretese sull'Italia di Francia e Spagna, Porto Ercole si trovò nel bel mezzo della contesa. Infatti, con l'alleanza di Firenze con la Spagna e di Siena con la Francia, a Porto Ercole si svolse un'importante battaglia, ovvero "la Presa di Porto Ercole", raffigurata dal Vasari nella Sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Poco prima della battaglia il paese fu munito da Piero Strozzi di altre otto fortificazioni, oltre a quella già esistente: forte della Galera, forte di Santa Barbara, forte Sant'Elmo, forte Stronco, forte Guasparrino, forte dell'Avvoltoio, forte Sant'Ippolito e forte Ercoletto, situato sul vicino Isolotto. Di queste fortificazioni non rimane alcuna traccia, solo la Rocca sopravvisse.
Con la disfatta di Siena e della Francia, il Porto fu annesso al nuovo Stato dei Reali Presidi di Spagna, costituito dalla Pace di Cateau-Cambrésis. La Spagna si occupò della fortificazione del porto, ampliando la Rocca Senese e costruendo altri tre forti: Forte Filippo, Forte Stella e Forte Santa Caterina.
Con il buon governo spagnolo Porto Ercole conobbe il massimo splendore e divenne un porto a livello europeo. Il 18 luglio 1610 in fuga da Napoli vi trovò la morte Michelangelo Merisi da Caravaggio che secondo un documento, sarebbe morto di malattia nell'ospedale di Santa Maria Ausiliatrice, forse l'attuale chiesa sconsacrata di Santa Croce. Nel Settecento sorse nella parte opposta del porto il quartiere chiamato "Le Grotte". Con la dissoluzione dello Stato dei Presidi da parte di Napoleone il paese conobbe un lento declino. Il porto rinacque come meta turistica con la visita dalla regina Giuliana d'Olanda. Attualmente è una meta turistica di prima scelta. Luoghi di interesse storico e artistico sono certamente i quattro forti, in special modo il Forte Stella, con la sua pianta stellare a sei punte, e le chiese di Sant'Erasmo e di San Rocco. Del governo senese il borgo conserva la cinta muraria, con la porta ad arco gotico a sesto acuto sormontata da campanile sostenuto da beccatelli.




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