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I francesi hanno regalato al mondo la crème brûlée e il camembert, Jean Paul Sartre e Claude Debussy, il Tour de France e Notre Dame. E se hanno un così raffinato senso di orgoglio nazionale, chi siamo noi per puntare il dito? Sebbene la diffusione di jeans e hamburger infastidisca i puristi, qualunque esperienza sul suolo francese, da un anno trascorso in Provenza a un fine settimana a Parigi, permetterà di capire perché mezzo mondo sogni di passeggiare lungo gli ampi boulevard o di fare un picnic nei parchi e godersi lo scorrere della vita quotidiana dalle terrazze dei caffè. Che siate a Parigi o sui Pirenei, in Costa Azzurra o in un auberge de jeunesse ricordate soprattutto di mantenere viva la romantica joie de vivre tutta francese!
Parigi
A colpo d'occhio noterete che a località meno note riserviamo più spazio rispetto a Parigi. Significa che, una volta giunti nella metropoli, dovrete avventurarvi da soli? Non del tutto: la Lonely Planet a Parigi ha dedicato una guida intera. Buona lettura e buon viaggio!
Capitale del paese e gemma turistica francese, Parigi attira su di sé commenti superlativi e cliché turistici. Di conseguenza i visitatori arrivano qui con grandi aspettative di grandiosi panorami e scorci romantici lungo la Senna, paesaggi dipinti su enormi tele... Certo, in genere si riesce a trovare ciò che ci si aspetta o ciò che si spera di scoprire a Parigi. Ma l'approccio consigliato sta nel mettere da parte i propri preconcetti ed esplorare semplicemente i viali e le strade secondarie della città, come se la punta della Tour Eiffel o i pinnacoli di Notre-
Saint-
Il porto di Saint-
All'interno della città vecchia si trova la Cathédrale Saint-
A sud della città vecchia sorge il Fort de la Cité di Saint-
Tra le altre attrattive di Saint-
Château de Chambord
Dal XV al XVIII secolo la Valle della Loira è stata il luogo di svago della nobiltà francese, che utilizzò le ricchezze della nazione per edificare in questa regione una serie di sontuosi castelli. Sorti in origine come strutture difensive, gradualmente i castelli divennero capricciosi palazzi di piacere e, invece di essere costruiti su isolate colline, furono edificati vicino all'acqua o in piacevoli vallate e adattati in modo che si inserissero armonicamente nel paesaggio circostante.
Il più grande e lussuoso castello della Valle della Loira è quello di Chambord. Fu iniziato nel 1519 e le sue ricche decorazioni rinascimentali potrebbero essere state suggerite da Leonardo da Vinci, che visse nelle vicinanze dal 1516 fino all'anno della sua morte (1519). In ogni caso, il castello è una creazione di Francesco I, re avido e lunatico che non riscattò i suoi due figli prigionieri in Spagna, sottrasse beni alle chiese, e denaro ai suoi sudditi per continuare i lavori di costruzione del castello. In totale impegnò 1800 operai e artigiani per 15 anni e, a un certo punto, suggerì persino di modificare il corso della Loira per farla passare da Chambord (alla fine, invece, fu deviato il letto di un fiume più piccolo, il Cosson). Il re morì avvizzito e farneticante prima che la costruzione fosse terminata.
All'interno si trova la celebre scalinata a doppia spirale (attribuita da alcuni a Leonardo da Vinci) sulla quale prosperose dame e lussuriosi principi si inseguivano, quando non erano riuniti sulla terrazza superiore per guardare esercitazioni militari, tornei, cani e cacciatori di ritorno da una battuta di caccia. Dalla terrazza si possono vedere torri, cupole, camini, tetti con tegole a mosaico e parafulmini che caratterizzano l'imponente profilo del castello.
Arles
La splendida città provenzale di Arles, lungo il Rodano (Rhône), iniziò la sua ascesa verso la prosperità e la preminenza politica nel 49 a.C., quando il vittorioso Giulio Cesare, a cui la città aveva dato aiuto, catturò e saccheggiò la vicina Marsiglia. Ben presto divenne il nodo commerciale della regione e un importante centro provinciale romano con enormi spazi pubblici che sono ancora oggi utilizzati. Vincent Van Gogh si stabilì qui alla fine del XIX secolo, realizzando centinaia di disegni e pitture. Nelle calde giornate estive si può ammirare il grano ondeggiante nelle pianure, proprio come Van Gogh faceva un secolo fa. Uliveti e vigneti, spesso raffigurati nei suoi quadri, coprono ancora le colline circostanti. Arles è celebre anche per le sue case con i tetti di coppi e per i suoi ombrosi e tortuosi vicoli troppo stretti persino per girarsi.
Tra le principali attrattive di Arles è Les Arènes, un enorme anfiteatro romano costruito alla fine del I secolo d.C. per ospitare i cruenti spettacoli del circo durante i quali morirono decine di migliaia di persone e animali: le corse dei carri e i combattimenti dei gladiatori anteponevano la brutalità alla tattica. In seguito Les Arènes fu trasformato in fortezza, poi in area residenziale, ma le sue origini sanguinarie sono state rinverdite dalle tauromachie. Un'altra reliquia romana è il Théâtre Antique, luogo ideale per ospitare balletti, proiezioni cinematografiche e festival musicali all'aperto.
La zona centrale di Arles è rilassante, con piazze, brasserie ideali per gustare del pastis e uomini dai lunghi baffi impomatati che giocano a pétanque.
Parc National des Pyrénées
Creato nel 1967, il Parco Nazionale dei Pirenei si estende per circa 100 km lungo il confine franco-
Le zone boschive occupano appena il 12% della superficie del parco, attraversato da torrenti e corsi d'acqua alimentati da sorgenti e da oltre 2000 mm di precipitazioni annuali, gran parte delle quali sotto forma di neve. Tra gli animali protetti vi sono l'orso bruno (ne restano solo 15 esemplari), la lince, il camoscio, la marmotta e uccelli rapaci a rischio di estinzione come l'avvoltoio barbuto.
Molto frequentato dagli amanti di alpinismo e di escursioni a piedi, il parco ha 350 km di sentieri -
Vézelay
Questa minuscola città fortificata, uno dei tanti patrimoni nazionali protetti della Francia, è circondata da una delle più splendide zone di campagna della Borgogna, punteggiata da vigneti, distese di girasoli, bruni campi coltivati e covoni di paglia che rievocano le pitture impressioniste. Originariamente costruita su una collina per essere più facilmente difendibile, è divenuta un'importante meta di pellegrinaggio nel X secolo e in seguito un luogo frequentato da teste coronate e personaggi importanti che partivano per le Crociate.
Il punto focale di Vézelay è la Basilique Sainte Madeleine, una vecchia chiesa abbaziale fondata nel IX secolo. Durante il Medioevo, ospitò quelle che erano ritenute le reliquie di santa Maria Maddalena attirando folle di pellegrini in occasione della festa della santa, il 22 luglio. Questa tradizione continua ancora oggi e ogni anno le reliquie vengono portate in processione lungo le strade cittadine. Magnificamente restaurata, la chiesa ha un timpano che è considerato un capolavoro del Romanico borgognone, grottesche sculture, capitelli scolpiti e una enorme navata. Dietro la basilica si trova un parco con un fantastico panorama sulla valle del fiume Cure e sui villaggi vicini, e basta camminare in qualsiasi direzione per rilassarsi attraversando le aree rurali della zona.
Vézelay è a 15 km da Avallon e a 51 km da Auxerre e si trova all'interno del Parc Naturel Régional du Morvan.
Grasse
Abbarbicata ai pendii delle Prealpi 17 km a nord di Cannes, Grasse è da secoli uno dei principali centri francesi per la produzione di profumi. Qui i maestri profumieri -
Delle 40 profumerie, solo 3 sono aperte al pubblico. Fragonard è in posizione comoda e si trova in una ex conceria del XVII secolo, ma attualmente è più una vetrina per turisti che un luogo di produzione. Partecipando alla visita guidata si accede alle cantine dove vi sarà fornita una breve introduzione alla realizzazione del profumo, dall'estrazione alla distillazione al lavoro del nez.
Per ulteriori informazioni:
FABRIZIA GRASSELLI
GIANLUCA BONDAVALLI
Via Aristotele 12
42048 Rubiera (RE)
Italy
Tel. (0039) 0522 626861
e-
fabrizia@locorockvacanze.com
gianluca@locorockvacanze.com
